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Gratitudine significa sentirsi grati per qualcosa o portare riconoscenza a qualcuno. E’ un sentimento che proviamo dentro di noi nei confronti di altre persone, per una situazione o per qualcosa.
Da secoli molte filosofie e/o religioni orientali sottolineano l’importanza di coltivare quotidianamente la gratitudine. Questo perché – anche senza l’aiuto della scienza – gli antichi avevano capito quanto questo sentimento avesse a che fare con la felicità e quale potere avesse sulle nostre vite. Portare la propria attenzione e le proprie emozioni su qualcosa che ci appaga e che già abbiamo favorisce infatti l’apprezzamento della nostra vita, di ciò che abbiamo, delle relazioni presenti, delle esperienza che viviamo, entrando più in contatto con il lato positivo e soddisfacente di ciò che la vita ci dà. Essere grati insegna inoltre a cogliere momenti di bellezza e positività che probabilmente normalmente non noteremmo o considereremmo.
In epoche più recenti scienziati e psicologi hanno scoperto che l’atto stesso di essere grati fa bene alla salute. In particolare le neuroscienze affermano che praticare la gratitudine porta più soddisfazione, sviluppa l’ottimismo e migliora le relazioni sociali. Sono molti gli studi scientifici che ne hanno evidenziato i benefici: è stato riscontrato che la gratitudine migliora le abilità di affrontare i problemi in situazioni di stress e difficoltà; riduce inoltre le emozioni tossiche derivanti dai confronti sociali che comportano invidia e risentimento: la persona grata si concentra infatti sulla benevolenza degli altri, sul contributo positivo che gli altri danno alla propria vita e sull’apprezzamento delle loro qualità, riesce a sentirsi felice dei successi altrui e si concentra meno sul confronto. Essere grati riduce anche il senso di rimpianto derivante dal confronto tra la percezione di come sono andate le cose nella propria vita e come invece avrebbero potuto andare: l’ipotesi è che le persone grate siano più protette dai rimpianti perché sono più inclini a soffermarsi sugli esiti favorevoli piuttosto che spiacevoli della vita. La gratitudine riduce inoltre l’attaccamento al materialismo, che secondo le ricerche porta a insoddisfazione, infelicità, bassa autostima. Le persone riconoscenti identificano meno la propria soddisfazione in termini di realizzazioni e possedimenti materiali e sono più orientate a valori più vicini a comportamenti di generosità. La gratitudine migliora infine le relazioni sociali, sia favorendo la costruzione di nuovi legami, sia mantenendo e migliorando i rapporti già esistenti e facilita il raggiungimento degli obiettivi personali e di conseguenza aumenta l’autostima.
Tutti questi aspetti di riduzione dello stress psicologico portano ad un notevole miglioramento della salute fisica.
La Gratitudine non sorge però sempre spontanea, perché le contaminazioni sociali o gli stessi esempi ricevuti durante l’infanzia non sempre abituano ad essere grati. La buona notizia è che è possibile coltivarla ed aumentarla: per fare questo la gratitudine può essere esercitata e praticata in modo che, oltre ad essere un sentimento spontaneo, diventi anche una consuetudine di vita.
In particolare lo psicologo Robert Emmons, esperto della gratitudine, identifica due componenti fondamentali:
1) riconoscere che ci sono delle cose buone nel mondo e nella propria vita;
2) riconoscere che le fonti di questi aspetti positivi sono anche al di fuori di se stessi.
Ma come fare? Ecco alcune indicazioni utili su come iniziare a nutrire la nostra gratitudine ogni giorno:
1) Tieni un diario della gratitudine prima di andare a dormire, in cui riflettere e scrivere di cosa sei contento nella tua vita
2) Scrivi ogni sera 3 cose per cui ti sei sentito grato nel corso della giornata
3) Ricordati di essere grato (anche dicendo “grazie”)
4) Prenditi cinque minuti ogni giorno per guardarti intorno e notare qualunque cosa – per quanto insignificante – che ti fa sentire bene.
Questi esercizi ci aiutano a ricordare ciò di cui possiamo essere grati. Ma prima di ricordarlo dobbiamo accorgercene: questo passaggio preliminare è fondamentale poiché più siamo consapevoli di quanto abbiamo o ci accade, più abbiamo la possibilità di apprezzarlo ed esserne grati! Se veramente desideriamo incrementare la felicità nella nostra vita attraverso la gratitudine, una strada diretta è quindi quella di aumentare la nostra consapevolezza in ogni momento della vita, a partire da ogni singola giornata.
Per fare questo possiamo aiutarci con una sorta di “allenamento” alla consapevolezza grazie alla pratica della Mindfulness.
La Mindfulness ci insegna a notare e cogliere ogni minimo aspetto della nostra esperienza sia interna che esterna e in questo modo favorisce un arricchimento di emozioni e sensazioni che possiamo esperire e di cui diventare consapevoli. Così il nostro orizzonte si allarga e cominciamo a prendere coscienza di molti aspetti di noi e del mondo che ci circonda che in precedenza tralasciavamo poiché non riuscivamo a vederli.
Per nostra fortuna la mindfulness (letteralmente “consapevolezza”) si può imparare e sviluppare sempre più ogni giorno: per fare ciò è importante essere inizialmente guidati da una persona esperta che può accompagnare in questo processo di apertura dei sensi e conoscenza.
Il percorso base consigliato è l’MBSR (riduzione dello stress basata sulla mindfulness).
In questi mesi Metamorfosi offre un percorso gratuito per avvicinarsi a questa pratica così importante per la salute e la felicità di ognuno di noi.
Se sei interessata o interessato a sperimentare su di te la mindfulness e a capire di cosa si tratta puoi iscriverti al breve percorso gratuito online “Pillole di Mindfulness” offerto da Metamorfosi andando a questa pagina.
GRAZIE per aver letto fino in fondo queste righe!
