La bussola emotiva

Percorso di alfabetizzazione emotiva e riduzione dello stress per insegnanti

Lavorare nella scuola oggi significa abitare quotidianamente un ecosistema relazionale di grande complessità. L’aula non è solo il luogo dell’apprendimento didattico, ma uno spazio denso di bisogni, frustrazioni e dinamiche interpersonali in cui lə docentə si trovano spesso a offrire mediazione e contenimento emotivo.

Senza strumenti adeguati per elaborare questo carico costante, il rischio di affaticamento psicologico, dispersione delle energie e burnout professionale diventa concreto.

La Bussola Emotiva è l’intervento strutturato da Metamorfosi per rispondere a questa necessità. Non proponiamo modelli teorici distanti dalla vita di classe, ma offriamo uno spazio formativo e pratico per imparare a tutelare le proprie risorse, regolare le reazioni istintive e costruire pratiche di benessere sostenibili nel tempo. Perché un corpo docente sereno e centrato è il primo, fondamentale presupposto per un ambiente di apprendimento sano per lə alunnə.

Struttura e metodologia

Il progetto si articola in 3 incontri da 2 ore ciascuno (attivabili sia in presenza che online) ed è rivolto a docenti di ogni ordine e grado.

La metodologia del percorso integra l’approccio cognitivo-comportamentale con le pratiche di Mindfulness. Attraverso una modalità esperienziale e partecipativa — che include l’analisi di casi reali, l’uso di strumenti interattivi e momenti di condivisione strutturata — il percorso accompagna lə partecipanti a costruire una propria “cassetta degli attrezzi” attraverso tre aree di lavoro fondamentali.

Dall’allarme alla consapevolezza: mappare lo stress

Il primo passo per disinnescare lo stress è smettere di considerarlo un “nemico invisibile”.

Lavoreremo sull’alfabetizzazione emotiva per imparare a riconoscere i segnali somatici della tensione prima che la mente ne sia pienamente consapevole.

Esploreremo il concetto di “Finestra di Tolleranza” per comprendere i propri limiti e apprenderemo tecniche di ancoraggio al presente (Grounding) e di Body Scan per riportare il sistema nervoso in equilibrio quando viene sollecitato dai trigger scolastici.

La co-regolazione emotiva nella relazione educativa

Gestire le proprie emozioni è il prerequisito per poter gestire quelle del gruppo classe.

In questa fase ci concentreremo sulle reazioni impulsive e sulla “ristrutturazione cognitiva”, ovvero la capacità di identificare e trasformare i pensieri disfunzionali generati dalla fatica (es. “non mi rispetta”, “ho fallito”).

Introdurremo protocolli rapidi di pausa consapevole (come la Tecnica S.T.O.P.) utilizzabili direttamente in classe e lavoreremo su come stabilire confini empatici sani, per accogliere il bisogno dell’alunnə o del genitore senza subire un “contagio emotivo” negativo.

Supporto tra pari e strategie di self-care

L’isolamento è uno dei fattori che maggiormente accelera il burnout.

L’ultima fase del percorso è dedicata a rinsaldare il senso di comunità tra colleghə, costruendo una rete di supporto per i momenti critici.

Aiuteremo inoltre ogni docente a elaborare un Piano di Azione Personale: micro-routine di benessere quotidiano e strategie pratiche per tutelare i propri confini, imparando a “lasciare la scuola a scuola” e a preservare il proprio spazio di vita privata.

Chi conduce il percorso


Melissa Benedetta Calzari

psicologa e terapeuta formata in terapia dialettico comportamentale

Conosce dall’interno la realtà degli istituti: opera quotidianamente nell’ambito scolastico conducendo sportelli di ascolto psicologico e laboratori su mindfulness, regolazione delle emozioni e educazione digitale.

insegnanti che praticano la mindfulness

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