Tutela dei minori

Un corso pratico per insegnanti

Strumenti chiari e buone prassi per orientarsi nel linguaggio socio-giuridico e proteggere il benessere di bambinə e ragazzə a scuola.

Chi lavora nella scuola lo sa bene: il mandato educativo e didattico non si esaurisce più all’interno delle mura scolastiche. Sempre più di frequente lə insegnanti vedono irrompere nella propria quotidianità il linguaggio giuridico e le dinamiche dei Servizi Sociali, che diventano a tutti gli effetti interlocutori imprescindibili.

Di fronte ad alunnə sottopostə a interventi di protezione da parte del Tribunale, o davanti a sospetti di situazioni pregiudizievoli, la scuola non può farsi trovare impreparata.

Tuttavia, termini come “segnalazione”, “disagio” o “affido esclusivo” possono risultare complessi e fumosi per i non addetti ai lavori, generando incertezze o timori nel corpo docente. Questo corso nasce proprio per dissipare la nebbia: non per trasformare lə insegnanti in assistenti sociali o giudici, ma per fornire loro nozioni chiare e ipotesi di azioni concrete, mantenendo sempre al centro la tutela del benessere psicologico dellə minori.

Costruire un ordine di senso

Comprendere il funzionamento generale degli interventi a protezione dei minori emanati dal Tribunale e progettati dai Servizi Sociali.

Fare chiarezza sui concetti

Distinguere le varie forme giuridicamente riconosciute di pregiudizio ai danni dei più piccoli, esplorando anche i nuovi assetti familiari della contemporaneità.

Orientare all’azione

Definire le buone prassi che la scuola può (e deve) perseguire per contribuire alla prevenzione delle azioni pregiudizievoli e per tutelare i minori in modo corretto.

Struttura e metodologia

Il percorso base si articola in 3 incontri da 2 ore ciascuno (erogabili sia in presenza che da remoto).

La metodologia unisce la precisione della lezione frontale a un indispensabile spazio laboratoriale. In ogni appuntamento, infatti, verrà dedicato tempo alla costruzione di ipotesi operative pratiche, partendo proprio dalle situazioni e dai dubbi vissuti quotidianamente dallə docenti nel contesto scolastico.

Incontro 1: il ruolo della scuola nella prevenzione e nella protezione

Quali sono i confini e le responsabilità del ruolo docente? Dalla nozione di “pubblico ufficiale” alla fondamentale differenza, clinica e procedurale, tra segnalazione e denuncia.

Incontro 2: quando unə alunnə sta male

Imparare a decodificare i segnali, facendo chiarezza sulle sostanziali differenze tra disagio, rischio e pregiudizio, approfondendo le nozioni di maltrattamento e violenza.

Incontro 3: la segnalazione in pratica

Come tradurre la teoria in azione: come formulare una segnalazione, chi coinvolgere internamente ed esternamente alla scuola, e come tutelarsi come professionista.

Moduli opzionali di approfondimento

Per rispondere a specifiche criticità che gli Istituti si trovano ad affrontare, è possibile estendere il pacchetto formativo con un quarto incontro (2 ore) a scelta tra i seguenti temi:

  • Separazioni conflittuali: esiti evolutivi e comprensione dei segnali di disagio manifestati da bambinə e ragazzə alle prese con i conflitti genitoriali.
  • Adolescenti contro: prevenzione della devianza ed elementi base di diritto penale minorile.
  • Le nuove famiglie: differenze simboliche, relazionali e pratiche tra famiglie affidatarie e famiglie adottive.

Chi conduce il percorso


Margherita Ferrari Ginevra

psicologa esperta in psicologia giuridica

Possiede una solida esperienza “sul campo”: si occupa di consulenza e formazione agli operatori del Servizio Sociale e ha lavorato direttamente presso diversi Uffici Tutela Minori, progettando interventi per i minori su mandato del Tribunale per i Minorenni di Milano.

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