Generazione mutitasking. Touch screen. Nativi digitali.

nativi digitali Cosa sono?
I neologismi usati sempre più spesso per descrivere le nuove generazioni di bambini e ragazzi. Bambini che hanno al massimo 4 anni e non riescono a staccarsi da tablet, iphone, ipad. Adolescenti e preadolescenti alle prese continuamente con le nuove tecnologie.
Alcuni genitori usano le nuove tecnologie, consapevolmente o meno, come calmante per i propri figli sin da quando questi sono piccoli. Altri ritengono che abituandoli dalla tenera età a tali strumenti, questi diventeranno più veloci e reattivi. Ma sarà davvero così?

Non è che la sovraeccitazione provocata dall’uso continuato delle nuove tecnologie (è attestato infatti il rilascio di dopamina durante tale uso) possa rendere questi bambini facilmente dipendenti da queste tecnologie? Non è che possa renderli anche sedentari e tendenti all’isolamento?
Sono, infatti, le nuove tecnologie lo strumento cardine delle new addictions, le nuove dipendenze, o di tendenze devianti come cyberbullismo e sexting. Ragazzi che preferiscono restare sempre connessi per non sentire il vuoto delle relazioni reali. Ragazzi apparentemente felici e divertiti, ma costantemente alle prese con i sentimenti di noia, ansia, rabbia e solitudine.

Sentimenti che non sanno come gestire e che decidono di condividere raramente, per lo più con un amico e talvolta attraverso i social network.
Gli adulti hanno la responsabilità di imparare a dosare tempi e modi; di provare a costruire un rapporto adulti-giovani, basato sulla sintonizzazione emotiva e sul rispecchiamento delle emozioni.

Le nuove tecnologie ed Internet non sono la soluzione né il problema; ma solo degli strumenti, che hanno bisogno delle “Istruzioni per l’uso”.

Solo una comunicazione efficace, una buona gestione e condivisione delle emozioni possono contrastare i nuovi comportamenti a rischio dei giovani.

Contattaci per migliorare il rapporto genitori-figli.