abbandono scolastico

 

E’ già stato qui considerato il fenomeno dell’abbandono scolastico e delle sue conseguenze individuali e sociali.

Ma quali interventi possono contrastare e limitare tale fenomeno?
Bisogna partire dalle cause retrostanti il fenomeno dell’abbandono, che vanno dai disturbi specifici all’apprendimento alle difficoltà dei minori diversamente abili, agli effetti dell’ambiente socio-economico di provenienza, fino alle problematiche di ordine relazionale e motivazionale, tenendo conto che spesso ci si trova di fronte ad un insieme di concause non facilmente decifrabili.

In ogni caso l’arma più potente per evitare l’allontanamento dalla scuola e lo svantaggio culturale di chi vi rimane, ma non acquisisce le competenze previste per l’età e il percorso formativo, è senz’altro la rilevazione precoce del disagio e delle sue cause.

Una seria attività di screening dei disturbi dell’apprendimento da condurre nel primo anno della scuola primaria o addirittura nell’ultimo anno di scuola dell’infanzia può efficacemente focalizzare l’attenzione degli adulti competenti sulla carenza dei prerequisiti necessari per intraprendere un corretto percorso di apprendimento e può suggerire la necessità di ulteriori approfondimenti atti a rilevare:

  • disabilità da supportare con personale e strumenti idonei,
  • disturbi (quali dislessia, disortografia, discalculia,ecc) da correggere attraverso l’uso di strumenti compensativi o dispensativi.

Lo screening può anche evidenziare la necessità di un’attenta osservazione del bambino in difficoltà e di un approfondimento della conoscenza della sua famiglia, per individuare e lavorare sugli ostacoli di ordine ambientale, relazionale e motivazionale che limitano la sua partecipazione alla vita scolastica.

E’ facilmente intuibile che la tempestivita’ della rilevazione del disagio e’ fondamentale, perché permette di avviare procedure di recupero e di potenziamento delle capacità di apprendimento, prima che si crei un gap negativo rispetto al percorso dei compagni di classe che abbassa l’autostima, distrugge la motivazione e apre la via all’abbandono.