cavalli

Pubblicato in origine su benessereacavallo.it

Il cavallo è lo specchio delle emozioni di chi ha di fronte, legge i suoi stati d’animo e ne percepisce ogni dettaglio, nel bene e nel male. E’ in grado infatti di cogliere con estrema immediatezza l’emozione di chi gli è accanto grazie alla “via bassa” cioè il circuito che conduce le emozioni direttamente al corpo, quindi all’azione, senza che prima vengano elaborate a livello razionale, contrariamente alla “via alta” nella quale l’emozione passa attraverso il pensiero e ad un’analisi a livello cognitivo.

Grazie a questo funzionamento il cavallo è in grado di cogliere l’energia trasmessa da chi gli è vicino e di reagire molto velocemente al comportamento di chi si relaziona a lui, molto spesso prima che la persona si renda conto di come si sente: anche quando questa consapevolezza è lontana dalla persona coinvolta questa è già molto chiara al cavallo.

Osservare e sentire la reazione del cavallo nei nostri confronti non può che aiutarci a riconoscere i nostri stati d’animo e a interpretare le nostre azioni, spingendoci a sintonizzarci sempre più con il nostro sentire autentico e a raggiungere una consapevolezza che è di aiuto a noi, alla relazione col cavallo e al rapporto con gli altri. L’esperienza mediata dal cavallo ci permette di riconoscere meglio le nostre emozioni, che influiscono sul nostro modo di interpretare la realtà determinando il nostro agire, dandoci la possibilità di migliorare noi stessi e i nostri rapporti interpersonali.

Il potere terapeutico di questo animale sta perciò nel riuscire a smuovere le nostre rigidità, movimentando il nostro mondo interiore e permettendoci di avvicinarci con maggiore chiarezza e immediatezza ai nostri sentimenti e reazioni comportamentali. Inoltre l’esperienza a contatto col cavallo si concentra inevitabilmente sul nostro io emotivo più vero poiché al centro del rapporto c’è la relazione e non la prestazione. Il cavallo non giudica ma “sente” sinceramente, e in base a ciò che sente reagisce e interagisce, aiutandoci a mettere a fuoco meglio noi stessi e a cambiare. In questo modo il cavallo ci fornisce un prezioso rispecchiamento per una crescita personale e ci spinge a un miglioramento del saper essere piuttosto che del saper fare, qualcosa a cui siamo meno abituati nella nostra società, caratterizzata soprattutto dalla prestazione e dal risultato. Nel rapporto con il cavallo siamo costretti a collegare il nostro modo di agire con ciò che sentiamo se vogliamo trovare un’intesa con lui, e ciò che bisogna imparare non è dimostrare di essere bravi o capaci ma essere in grado di capire e di comunicare. Per arrivare a questo non è sufficiente comprendere se stessi ma anche essere concentrati su di lui e quindi sviluppare attenzione, empatia, rispetto e curiosità per l’altro. E imparare a conoscere meglio se stessi, a comunicare meglio e a conoscere l’altro sono competenze che applicate alla nostra vita quotidiana favoriscono senza dubbio una maggior qualità di vita e di relazione.