genitoriIn questi giorni è in programmazione nelle sale il film “I nostri ragazzi” che racconta un’inquietante vicenda di coinvolgimento di adolescenti in atti criminali e le reazioni dei loro genitori.
Questo importante tema, sempre attuale, del rapporto genitori/figli adolescenti e di come i genitori riescano o meno a stabilire e a trasmettere dei limiti di comportamento ai loro figli, suscita molte riflessioni.

Il rassicurante messaggio che i genitori del film trasmettono ai loro ragazzi è: “noi ti amiamo, ti conosciamo bene ed abbiamo piena fiducia in te, tu sai quello che devi fare e saprai fare le scelte giuste, sei libero di agire e noi non ti controlleremo”
Ma questo messaggio come viene recepito dai ragazzi?

L’adolescente può pensare che:
1- se gli adulti/ genitori gli danno così tanta fiducia significa che lui è capace, maturo e competente ed è in grado di affrontare qualsiasi situazione e qualsiasi comportamento è lecito (onnipotenza);

2- i genitori non insistono sui limiti perché è faticoso mantenere un controllo continuo ed adeguato sulle sue azioni, mentre loro sono sempre distratti da altre occupazioni/preoccupazioni e quindi, lui conclude di non essere una priorità nei loro pensieri e si sente incerto ed abbandonato;

3- i genitori non sono così sicuri di quali siano i valori da trasmettere ed i comportamenti corretti. Perciò preferiscono non impegnarsi in spinose discussioni trincerandosi dietro un comodo atteggiamento libertario e quindi lui si sente confuso.
La stessa confusione si genera nella mente del ragazzo se i genitori a parole pongono dei limiti e danno regole di comportamento che poi disattendono con i loro agiti.

Avete visto il film? Vi ha suscitato altre riflessioni? Avete altre chiavi di lettura?
Non avete visto il film, ma volete esprimere la vostra opinione su questo coinvolgente argomento?