Nella prima metà del 2017 abbiamo proposto un percorso di formazione per i volontari dell’Associazione Giorgetti onlus che si occupa da 25 anni di sostenere l’apprendimento di bambini e ragazzi in difficoltà.

La formazione ha avuto tre temi differenti: adolescenti e nuove tecnologie, disturbi dell’apprendimento e impatto del trauma.

I primi due incontri – tenuti dalla dott. Mariarosaria Imbimbo – sono stati tesi ad avvicinare gli adulti al mondo degli adolescenti e delle nuove tecnologie, con possibilità e rischi ad esse connessi (cyberbullismo, dipendenza da internet, sexting, hikikomori). L’obiettivo era di sensibilizzare e responsabilizzare gli adulti su tali problematiche, scardinando i pregiudizi in merito. I volontari sono stati particolarmente partecipativi, interessati fin da subito non solo a comprendere le difficoltà che possono celarsi dietro i comportamenti devianti dei giovani connessi all’uso/abuso di internet e delle nuove tecnologie, ma soprattutto a trovare delle strategie e delle modalità per accorciare le distanze tra loro e le nuove generazioni, al fine di diventare per loro una risorsa e un punto di riferimento.

Il terzo e il quarto incontro dal titolo “Le difficoltà scolastiche: DSA, i Disturbi Specifici di Apprendimento” e “Le difficoltà scolastiche: l’ADHD (Disturbo da deficit di attenzione/Iperattività)” sono stati proposti dalla dott. Elisa Rigamonti per sensibilizzare i volontari sulle difficoltà scolastiche che i bambini e i ragazzi con dislessia e altri DSA o con ADHD incontrano nella vita scolastica quotidiana e nello studio a casa e le diverse manifestazioni nella crescita. I volontari si sono dimostrati molto interessati all’argomento, hanno portato proprie riflessioni su strategie e materiali più adeguati all’apprendimento in caso di difficoltà, cercando di comprendere come essere un supporto efficiente alle difficoltà scolastiche anche aspecifiche.

L’ultimo incontro, dal titolo ”Il trauma: conoscerlo per capire e aiutare i bambini difficili (e non solo)” è stato invece centrato dalla dott. Chiara Giovanelli sulla definizione di trauma e in particolare sulla sintomatologia post-traumatica, su come riconoscerla e su come esso impatti sulle competenze di apprendimento, cognitive e relazionali dei bambini. Durante l’incontro alcuni volontari hanno condiviso le proprie esperienze con bambini e ragazzi difficili, provando a ripensare insieme ai comportamenti osservati e a possibili spiegazioni. I pensieri fatti insieme non hanno portato a “giustificare” qualsiasi comportamento ma piuttosto hanno fatto emergere delle chiavi di lettura da poter utilizzare nelle diverse situazioni.

Tutti e tre i temi degli incontri sono stati ritenuti interessanti e stimolanti sia per i volontari che per le formatrici che hanno riscontrato come una partecipazione attiva dei volontari sia stata un elemento utile alla rielaborazione dei temi proposti, in particolare nell’ottica di rendere i contenuti il più possibile fruibili per i partecipanti.

I questionari di valutazione hanno confermato la riuscita del percorso formativo proposto: ecco le infografiche