benessereUna nostra volontaria non psicologa scrive:

“Mi sono molte volte trovata a riflettere su quanto tempo, energie, risorse economiche e sacrifici le persone siano disposte a dedicare al loro corpo per mantenerlo sano, in forma, giovane e bello e quante minori attenzioni sono invece disposte a concedere al benessere della loro mente.

Penso che alla base di questo comportamento ci siano motivazioni individuali, tra cui la più comune è che il piacevole aspetto estetico è immediatamente percepibile e gratificante per ognuno, unite a motivazioni sociali, perché la forma fisica e l’illusione di fermare il tempo sono ormai diventati must nella società attuale, che li impone come requisiti indispensabili per l’inclusione e il successo personale e, in qualche misura, professionale degli individui.

Mentre il benessere psicologico è molto più difficilmente “spendibile” nei contatti sociali superficiali e sembra quindi meno desiderabile ed indispensabile.

Inoltre permane in molti di noi una visione deformata che associa l’affrontare il malessere psicologico ad un’oscura procedura, legata allo stato di malattia, dagli esiti molto incerti, mentre le cure degli inestetismi o malesseri fisici sono immaginati come percorsi miracolosi di breve durata e dai brillanti risultati.

Tutto questo è indotto e rafforzato da un’errata o incompleta informazione che continuamente ci martella con dettagliatissime spiegazioni dei più incredibili ritrovati dedicati al miglioramento del nostro corpo e poco o niente ci propone delle possibilità di prendersi cura della mente, ignorando completamente che l’impatto sulla qualità della vita e sul raggiungimento della felicità, legittima aspirazione di ogni essere umano, dell’equilibrio psicologico è di gran lunga più decisivo di una strepitosa forma fisica.”

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